Nel nostro blog abbiamo già analizzato l’importanza del TOC e affrontato temi legati alla determinazione del TOC nell’acqua di mare.

In questo contenuto affrontiamo quanto nel mondo della gestione dei rifiuti, eseguire la speciazione del carbonio e conoscere con precisione il contenuto di carbonio organico totale (TOC) di un rifiuto non è solo una buona prassi: è un requisito normativo e operativo.

Il valore di TOC, infatti, influisce direttamente sulla classificazione dei rifiuti, sulla categorie di discarica ammissibile e sui costi di smaltimento.

Ecco perché è fondamentale misurarlo in modo accurato e affidabile per prendere decisioni più sicure, sostenibili e conformi alle normative.

 

TOC: non è solo un numero, è la chiave per uno smaltimento corretto

Il TOC (Total Organic Carbon) rappresenta la frazione di carbonio legata a composti organici in un materiale.

Nella pratica dello smaltimento rifiuti, una frazione organica alta significa più potenziale biodegradabile, quindi maggiore produzione di gas in discarica (metano) e aumento del rischio di formazione di acidi organici che possono mobilitare metalli pesanti.

Le normative tecniche, come la DIN EN 15936:2022 e la EN 17505:2024, definiscono come il TOC deve essere determinato nei solidi, incluse le matrici di rifiuti da smaltire.

Questo standard prevede metodi diretti o indiretti per misurare il carbonio organico, separandolo dalla frazione inorganica (TIC).

In ambito legislativo, limiti specifici per la percentuale di TOC possono determinare se un rifiuto può essere conferito in discarica o se richiede trattamenti preventivi più onerosi.

In Italia, ad esempio, per i rifiuti non pericolosi stabili e non reattivi, il TOC non dovrebbe superare il 5% per poter essere smaltito in discariche dedicate.

Sfida tecnica: ottenere un valore reale (e non sovrastimato) di TOC

Nel determinare il TOC, sappiamo che:

  • Un’errata speciazione del carbonio, ovvero la discriminazione tra carbonio organico e inorganico (TIC), può portare a risultati fuorvianti;
  • Elementi come carbonio elementare e particelle organiche complesse possono influenzare la stima del TOC se il metodo analitico non è adeguato.

Questa è una delle ragioni per cui non è sufficiente una misura “generica”, ma serve una strumentazione capace di distinguere con precisione le componenti carboniose del campione.

 

Multi EA 4000: la soluzione per un TOC accurato nei rifiuti

Entra in gioco il sistema multi EA 4000 di Analytik Jena, una soluzione analitica avanzata progettata per la determinazione affidabile e automatizzata del TOC, TIC, EC e altri parametri carboniosi nei rifiuti e in materiali solidi complessi.

Cosa lo rende efficace?

  • È in grado di seguire metodi normativi riconosciuti, come quelli previsti dalle normative
  • Permette sia l’analisi diretta sia quella differenziale (TOC = TC − TIC), con elevata precisione.
  • Con moduli opzionali (esempio la pirolisi), il sistema è anche capace di discriminare frazioni organiche facilmente biodegradabili, dando un quadro ancora più realistico del potenziale impatto in discarica.

Perché questo è cruciale?

Grazie alla possibilità di analisi dirette o differenziali e a funzioni opzionali come la pirolisi, il sistema consente di distinguere le frazioni organiche facilmente biodegradabili da quelle più stabili o inorganiche, fornendo una valutazione realistica del potenziale impatto dei rifiuti in discarica.

Questo è fondamentale, soprattutto per materiali ricchi di carbonio elementare, dove misure standard rischierebbero di sovrastimare il TOC.

In rifiuti contenenti molta fuliggine o carbonio elementare (come quelli derivanti da processi termici), un TOC misurato in modo standard può risultare sovrastimato.

Il sistema multi EA 4000, grazie alla sua flessibilità metodologica, aiuta a distinguere tra carbonio organico biodegradabile e carbonio più stabile o inorganico, portando a una classificazione più accurata e coerente dei rifiuti.

Vantaggi concreti per laboratori e operatori di gestione rifiuti

  • maggiore affidabilità dei dati TOC: risultati riproducibili e conformi agli standard internazionali;
  • classificazione rifiuti più corretta: costi di smaltimento ottimizzati grazie a valori TOC più realistici;
  • processo di analisi efficiente: maggiore automazione e throughput per campioni solidi e complessi;
  • Supporto normativo: riscontro diretto con requisiti tecnici per ammissibilità in diverse classi di discarica.

 

Conclusione: TOC accurato, decisioni intelligenti

Determinare in modo corretto il valore reale del TOC nei rifiuti non è solo una questione tecnica, ma un passaggio chiave per una gestione responsabile, sostenibile e conforme alle normative.

Strumenti come il Multi EA 4000 di Analytik Jena offrono ai laboratori ambientali una piattaforma potente per misurazioni precise, robuste e ripetibili.

Vuoi saperne di più su come ottimizzare l’analisi TOC per la gestione dei tuoi rifiuti? Contattaci: siamo qui per affiancarti con strumenti e competenze all’avanguardia, sempre disponibili a supportarti in ogni fase di formazione, adozione e assistenza tecnica per il tuo metodo di lavoro in laboratorio.