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Specie poliatomiche interferenti

Specie poliatomiche interferenti

Le specie poliatomiche interferenti sono molecole composte da più atomi che si formano nel plasma e interferiscono con la misurazione dei metalli in tracce, creando falsi positivi o distorcendo i risultati.

Nelle analisi in ICP-MS, specie poliatomiche interferenti si formano nel plasma quando atomi nella matrice del campione, come il sodio (Na), il cloro (Cl) o il calcio (Ca), si ricombinano per formare ioni poliatomici (composti da due o più atomi), che hanno una massa simile o identica agli isotopi di metalli di interesse (ad esempio, il nichel o l’arsenico).

Questi ioni interferenti vengono erroneamente identificati dallo spettrometro di massa come il metallo da analizzare, causando errori sistematici.

Nel caso del nichel (Ni), per esempio, l’aggiunta di cloruro di sodio (NaCl) al campione può produrre specie poliatomiche come NaCl⁺, che interferiscono con il segnale del nichel, facendo sembrare che il campione contenga nichel quando in realtà non lo fa.

Le soluzioni per ovviare alle interferenze possono essere:

  • tecnologie avanzate come la cella di collisione e reazione (come quella utilizzata nel sistema PlasmaQuant MS) possono ridurre queste interferenze, perché permettono di scegliere il miglior gas, come elio (He) o idrogeno (H₂), per distruggere le specie poliatomiche prima che raggiungano il rivelatore.
  • l’ottimizzazione del flusso di gas nella cella di reazione (sia in modalità elio che idrogeno), che migliora drasticamente la qualità dei dati.