L’estrazione dei grassi con l’uso delle microonde da una qualsiasi matrice, sia essa animale o vegetale, è il primo passo per la caratterizzazione dei lipidi di un alimento (latte, formaggio, carne, pesce e vegetali). Grazie al nostro strumento Ethos X è possibile ottimizzare tempi, perché l’estrazione è realizzata con l’uso delle microonde. Diminuiscono anche i costi e aumenta l’efficienza di estrazione: il ciclo di lavoro dura circa 2 ore e tratta in simultanea 12 campioni, utilizzando volumi di solvente inferiori.

Cosa sono i lipidi?

I lipidi sono presenti nei tessuti e nelle membrane alimentari in diverse forme e con diverse strutture molecolari. I lipidi semplici (trigliceridi, digliceridi, ecc.) sono spesso sotto forma di grandi aggregati nei tessuti di deposito, da cui sono estratti con relativa facilità.

Invece i lipidi complessi (fosfolipidi, sfingolipidi, gangliosidi) di solito sono costituenti delle membrane, dove si trovano in stretta associazione con composti come proteine e polisaccaridi, con cui interagiscono, e non sono così facilmente estraibili. Tipicamente i lipidi si legano ad altri componenti cellulari con forze idrofobiche deboli, con legami idrogeno, legami ionici o forze di Van der Waals. Occorre quindi avere a disposizione un metodo estrattivo molto affidabile e performante per quantificare la frazione lipidica senza alterarne la composizione e quindi degradare i composti.

Tipologie di grassi

Esistono molte tipologie di grassi sia semplici che complessi in relazione al tipo di alimento di cui parliamo. Per esempio, negli animali i principali componenti della frazione lipidica sono gli acidi grassi. Questo termine raggruppa una molteplicità di molecole con caratteristiche molto diverse. Nel caso della carne sono stati identificati acidi grassi che differiscono tra loro per lunghezza di catena (da 4 a 26 atomi di carbonio), grado di insaturazione (mono o polisaturi) e per isomeria geometrica.

Estrazione dei grassi con l’uso delle microonde

Per poter garantire la massima affidabilità estrattiva in questo caso come per tanti altri alimenti ricchi di grassi complessi, ci sono alcuni aspetti molto importanti da considerare. Per pima cosa, si deve inibire l’azione degli enzimi (come lipasi e fosfolipasi) al fine di evitare fenomeni di degradazione lipolitica della materia grassa durante le varie fasi analitiche; inoltre si devono limitare il più possibile i fenomeni autossidativi durante l’estrazione, si devono estrarre in modo selettivo tutti i costituenti della frazione lipidica ed infine è necessario separare i lipidi dai componenti a ridotta polarità che potrebbero introdurre errori nelle successive determinazioni.

Metodi per l’estrazione della materia grassa da alimenti complessi: Soxhlet e Ethos X

Esistono alcuni metodi per l’estrazione dei grassi negli alimenti complessi come carne e formaggio. Il metodo più utilizzato è sicuramente il Soxhlet, che prevede estrazioni molto laboriose e con tempi molto lunghi con risultati non sempre soddisfacenti.

Estrazione dei grassi con l’uso delle microonde

Un metodo alternativo per l’estrazione dei grassi è l’uso delle microonde, che permette di ottimizzare non solo tempi e costi ma soprattutto l’efficienza di estrazione. Il primo aspetto che ci preme evidenziare è la possibilità di abbandonare definitivamente le lunghe e laboriose operazioni di estrazioni con Soxhlet per passare ad un sistema che, sinteticamente, offre: minor tempo di analisi, basso costo, alta produttività, massima affidabilità e facilità di utilizzo. Lo strumento di cui parliamo è l’Ethos X ed è utilizzabile con moltissime tipologie di alimenti, oggi lo vediamo applicato all’estrazione di grassi complessi su carne e formaggio. Ethos X sfrutta le microonde per l’estrazione di acidi grassi liberi o complessi mediante l’impiego di uno speciale carosello da 12 posti con contenitori chiusi in grado di lavorare a temperatura e pressione controllati, rispettivamente fino a 250°C e 1450psi.

Nel caso dell’estrazione dei grassi complessi, è possibile unificare in un solo passaggio le fasi di idrolisi e estrazione. È infatti sufficiente pesare il campione all’interno del contenitore (da 1 a 5 g) e aggiungere una miscela composta da acido e solvente. La presenza di un sistema di agitazione integrato permette la miscelazione delle due fasi, in modo che all’idrolisi segua immediatamente la diffusione del grasso nel solvente. La durata del ciclo di lavoro è poco superiore ai 60 minuti. Terminata la fase di estrazione si lascia il reattore a riposo per qualche minuto in modo che la fase organica si stratifichi in superficie. L’operatore preleverà un’aliquota di fase organica e la peserà prima di eseguirne la evaporazione per la determinazione in peso della massa grassa.

Il metodo permette l’impiego di diversi solventi come ad esempio cicloesano, etere etilico, etere di petrolio, quest’ultimo indicato in molti metodi di riferimento. I dati di recupero sono assolutamente sovrapponibili con i valori Soxhlet, con la differenza che l’intero ciclo di lavoro ha una durata di circa 2 ore per il trattamento di 12 campioni simultaneamente e con utilizzo di volumi di solvente inferiori.